Le malattie della tiroide: l’ipotiroidismo

L’ipotiroidismo, inteso come l’incapacità della tiroide a produrre ormoni in quantità sufficiente, è il disturbo più comune della funzione tiroidea. Esistono diverse forme di ipotiroidismo:

Ipotiroidismo primario, dovuto ad una perdita della funzionalità della tiroide e quindi caratterizzato da bassi valori degli ormoni tiroidei T4 e T3 ma da alti valori di ormone TSH, che viene normalmente prodotto dall’ipofisi;

Ipotiroidismo primario

Ipotiroidismo secondario o terziario, dovuto ad un difetto dell’ipotalamo o dell’ipofisi, caratterizzato da bassi livelli di ormone TSH. In questo caso, o l’ipotalamo produce insufficiente ormone TRH o l’ipofisi produce insufficiente ormone TSH. In entrambi i casi, la conseguenza è che la tiroide non viene stimolata a produrre ormoni T4 e T3.

Ipotiroidismo secondario o terziario

Cause dell’ipotiroidismo primario

L’ipotiroidismo primario può essere causato da:

  • infiammazioni della tiroide (tiroidite autoimmune o di Hashimoto) che portano alla produzione di anticorpi anti-tiroide;
  • asportazione totale o parziale della ghiandola tiroidea come conseguenza di ipertiroidismo o della presenza di tumori;
  • difetti nella sintesi degli ormoni tiroidei, conseguenza, ad esempio di un inadeguato apporto di iodio. Una dieta con un contenuto di iodio ridotto, infatti porta ad una produzione insufficiente di ormoni tiroidei. In questi casi si osserva un aumento delle dimensioni della tiroide, condizione conosciuta come gozzo da deficit di iodio.

Sintomi dell’ipotiroidismo

Tra i sintomi più comuni dell’ipotiroidismo ci sono: affaticamento, sonnolenza, intolleranza al freddo, attività mentale alterata, depressione, pelle secca, stipsi, moderato aumento di peso, ritenzione di liquidi, dolori e rigidità muscolare, irregolarità del ciclo mestruale ed infertilità.

Sintomi dell’ipotiroidismo